Su Benatzu (2019)
Attività

Le prime immagini della grotta-santuario di Su Benatzu (nota anche come grotta Pirosu) con il suo corredo votivo sono state pubblicate nel dicembre del 1972 sulla rivista Speleologia Sarda a corredo di un articolo sulla scoperta scritto da Franco Todde. Se le immagini sono conosciute, altrettanto non si può dire sulla esatta collocazione dei reperti. Franco Todde (che è stato uno degli scopritori del tempio) aveva parlato di tre grossi cumuli di ceramiche e di altre disseminate nell’ambiente circostante.
Quanto ai reperti metallici, l’autore ha scritto che erano riposti «senza ordine apparente nella parte superiore di una grossa stalagmite naturale».
Altre foto egualmente note del santuario nuragico sono state scattate dall’antropologo Carlo Maxia mentre si deve a un operatore della RAI la
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realizzazione di un filmato in bianco e nero privo di audio dove compaiono immagini della grotta girate a poca distanza dall’ingresso (un ambiente diverso dalla sala del tempio).